LAUREL E HARDY

STANLIO & OLLIO

(USA/GB/CANADA 2018)

Quel che più colpisce di "Stanlio & Ollio", diretto dal 46enne scozzese Jon S. Baird, è la bravura dei due attori: l’inglese Steve Coogan (noto per l’acclamato "Philomena") che interpreta Stanlio e lo straordinario John C. Reilly che interpreta Ollio.
Impressionante la somiglianza con Laurel e Hardy. Il film – adattamento del libro "Laurel & Hardy - The British Tours" di A.J.Marriot - ci porta nel 1953 quando i due andarono in Gran Bretagna per una tournée teatrale. Una tournée tutta in salita, fatta di piccoli alberghi, scarsi guadagni e teatri semi vuoti. Sono ben lontani i fasti di Hollywood e le stelle che brillano, ormai, si chiamano Gianni e Pinotto. A Stanlio e Ollio, dimenticati dai produttori e dall’industria cinematografica, restano i debiti, un’amicizia logora, e due donne piuttosto severe. Hardy è malato, ha pochi soldi e scommette sui cavalli, Laurel - la mente della coppia, era lui che scriveva i copioni - è reduce da problemi di alcolismo e ha il diabete. Dovranno lasciarsi alle spalle antichi dissapori per riportare la loro popolarità ai vertici degli anni d'oro. Un film di sensibilità e grazia, anche merito dello sceneggiatore Jeff Pope (scrisse "Philomena" insieme a Steve Coogan, ricevendo una nomination agli Oscar 2014) che considera Stanlio e Ollio i suoi eroi.



©micolgraziano  

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