“Rocky Giraldi – Delitto a Porta Portese” di Mirko Alivernini - Per i fan del poliziottesco!

"Rocky Giraldi - Delitto a Porta Portese” di Mirko Alivernini


"Rocky Giraldi - Delitto a Porta Portese” di Mirko Alivernini. Buone notizie se siete fan del poliziottesco all’italiana, quello che andava forte tra gli anni ’70 e ’80, grazie ai film di Bruno Corbucci (fratello di Sergio) e al ciclo di pellicole (da "Squadra Antiscippo" a "Delitto al Blue Gay") con protagonista il mitico Nico Giraldi, personaggio cult interpretato da Tomas Milian. E poi c’era lui, Bombolo. Un cinema popolare che ha fatto storia. Ebbene, oggi quelle atmosfere rivivono grazie a “Rocky Giraldi - Delitto a Porta Portese”, scritto e diretto da Mirko Alivernini che vuole rendere omaggio al cinema di genere e ad attori che sono vere e proprie icone. “Ho avuto la gioia di conoscere Tomas Milian - ha raccontato il regista, che ama i lavori di Corbucci -, in tutti i suoi film Milian ha sempre messo tanta anima”. E dunque: chi è questo Rocky Giraldi? Rocky (un perfetto Andrea Misuraca), gigante burbero (ma in fondo generoso) è figlio di Nico e proprio come il padre è un poliziotto 'sui generis', si avvale di metodi poco ortodossi per risolvere complicati casi all’ombra del “Cuppolone”. Rocky sa muoversi bene nel sottobosco popolato da brutti ceffi e manigoldi e anzi si camuffa magnificamente: sempre in borghese, con lunghi riccioli neri, la barba incolta, e una tuta blu da meccanico che non si toglie mai (abito che lo fa diventare quasi un eroe dei fumetti). Parla ovviamente romanesco spinto e, certo, non le manda a dire; anzi. Tira ceffoni e picchia duro. Per incastrare i cattivi di turno si serve di Bombolino (omaggio a Bombolo) furfante ma sotto sotto sempliciotto (timoroso e 'piagnucolone') interpretato dal bravo Gianfranco Zedde. Bombolino è un ambulante truffaldino invischiato in giri poco chiari. Nel cast del film di Alivernini troviamo nomi importanti dell’epoca: Massimo Vanni (l’attore che diede il volto a Gargiulo nei film con Milian) e Tony Morgan che tutti ricordiamo nel ruolo di “Gnappetta” in “Squadra Antifurto”. Alivernini per le riprese e il montaggio si è servito di uno smartphone. Qui in Italia è considerato un pioniere di questa metodologia. All'estero è comunque in buona compagnia: un premio Oscar come Steven Soderbergh ha realizzato “Unsane”, horror/thriller con Claire Foy, proprio con un iPhone. Se cercate qualche ora di divertimento, guardatevi “Rocky Giraldi - Delitto a Porta Portese” che uscirà su YouTube il 25 dicembre. 

Curiosità: l’anteprima del film si è svolta a Roma, negli studi di Cinecittà, ed erano presenti, tra gli altri, Pier Francesco Pingitore e il direttore della fotografia Blasco Giurato (“Nuovo Cinema Paradiso”).

©micolgraziano 

Commenti