"HUGO CABRET", FANTASTICA AVVENTURA IN UNA PARIGI PIENA DI MAGIA

UN OMAGGIO AL GRANDE CINEMA DELLE ORIGINI



Una scena di "Hugo Cabret" (2011)


Questo meraviglioso film, premiato con cinque Oscar, e diretto dal grande Martin Scorsese merita davvero un posto speciale nella vostra cineteca: sì, perché vi guiderà in un mondo fantastico, dove non siete mai stati, e dove vorrete, sicuramente, ritornare, ancora e ancora, per vivere il vostro sogno, per allargare gli orizzonti, per provare il piacere di un sentiero mai battuto, per sentirvi protagonisti di una strepitosa, indimenticabile, avventura piena di magia.  

IL FILM
"Hugo Cabret" (2011) è tratto dal romanzo per ragazzi dello scrittore e illustratore americano Brian Selznick, celebri i suoi libri per ragazzi, che hanno sempre ispirato grandi registi - anche "La stanza delle meraviglie" è arrivato sul grande schermo, con la regia di Todd Haynes. 
Il rapporto tra Selznick e il cinema è solido e Hugo Cabret lo dimostra: la storia è un omaggio al cinema come arte. 

Selznick ama raccontare i bambini, che nei suoi libri sono spesso orfani, e in cerca di "qualcosa" o "qualcuno": un parente, un oggetto, un "qualcosa" o un "qualcuno" che li aiuti a ricostruire parte del loro mondo, un segmento della loro famiglia, un "qualcosa" o un "qualcuno" che li aiuti a ricomporre il puzzle della propria storia personale. 

Una scena di "Hugo Cabret" in cui si rende omaggio al cinema di Méilès

LA TRAMA
Siamo negli anni Trenta. Hugo ha dodici anni, è orfano, e vive da solo, nella stazione di Parigi, dove aggiusta gli orologi - un mestiere che gli è stato insegnato dal padre. Per mantenere viva la memoria del genitore, Hugo vuole riparare un automa a cui il padre era molto legato. Un giorno, il destino gli dà una mano: incontra una bambina che porta al collo proprio la chiave in grado di far funzionare l'automa - che è un omino che si muove e scrive e disegna. Da quel momento i due bambini scopriranno molte cose che cambieranno per sempre il corso della loro vita. 

CURIOSITÀ
Asa Butterfield, attore britannico, qui nei panni del piccolo Hugo, oggi è il protagonista della serie tv Netflix "Sex Education". 

Asa/Hugo, sospeso in aria, aggrappato alle lancette dell'orologio, è una citazione del celeberrimo "Preferisco l'ascensore!" del 1923, con Harold Lloyd. 

Non perdetelo, davvero: in una Parigi romantica, Hugo Cabret è una dichiarazione d'amore al mitico George Méilès, l'uomo che diresse il capolavoro "Viaggio nella Luna" del 1902: senza tempo l'immagine potentissima di un razzo che colpisce l'occhio della luna (cfr. la foto in alto). 

Lasciatevi prendere per mano dalla bellezza di "Hugo Cabret". 

©micolgraziano

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