"Così parlò Bellavista" di Luciano De Crescenzo


Luciano De Crescenzo e Renato Scarpa in "Così parlò Bellavista" (1984)

IL SAGGIO PROF. BELLAVISTA


"Così parlò Bellavista", un cult per tutti quelli che amano l’arte, la poesia, l’ironia brillante di Luciano De Crescenzo: ingegnere, scrittore, sceneggiatore, regista, vignettista, saggista, innamorato dell'amore per il sapere e della Grecia, tanto che gli venne conferita la cittadinanza onoraria di Atene. De Crescenzo definiva se stesso "una scaletta di tre gradini": quelle delle biblioteche che ti aiutano a raggiungere i volumi che stanno in alto.

De Crescenzo ha insegnato e spiegato la filosofia al grande pubblico e ha venduto milioni di libri in tutto il mondo, enorme successo ebbe, ad esempio, in Germania, patria di grandi filosofi. Sapeva scrivere in maniera semplice, scioglieva nodi e risolveva complessità; conosceva la vera essenza della leggerezza. "Così parlò Bellavista" è una commedia, ma anche un dramma velato di malinconia, una storia di luce e di lutto, di ferite e speranze.

“Così parlò Bellavista” (tratto dal best-seller omonimo dello stesso De Crescenzo) uscì nel 1984. De Crescenzo - anche attore protagonista - lo sceneggiò insieme a Riccardo Pazzaglia che appare in una breve scena. Il cast è di grande livello: Renato Scarpa, Isa Danieli, Geppy Gleijeses. Tanti i personaggi memorabili di "Così parlò Bellavista", come Rachelina, interpretata da Marina Confalone (ve la ricordate in “Parenti Serpenti” di Mario Monicelli?). Straordinaria, la domestica Rachelina, nel surreale monologo della lavastoviglie che fa le bizze, una scena esilarante, perfetta nei tempi, che viene voglia di vedere ancora, e ancora.

©micolgraziano


Approfondimenti: Su Luciano De Crescenzo, vi consiglio il bel documentario "Così parlò De Crescenzo", con testimonianze dello stesso De Crescenzo e di tanti suoi amici: Renzo Arbore, Isabella Rossellini, Lina Wertmüller e molti altri.

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