"I nostri ragazzi" di Ivano De Matto - Dal libro di Herman Koch


Alessandro Gassmann e Luigi Lo Cascio nel film "I nostri ragazzi"



UNA STORIA FEROCE: BRIVIDO

“I nostri ragazzi” (2014) è liberamente tratto dal romanzo “La cena” dello scrittore olandese Herman Koch. Il libro, tradotto in 21 lingue, ha conosciuto vari adattamenti cinematografici, anche uno con Richard Gere: "The Dinner" (2017). 


Il libro di Koch si apre con l'immagine distesa d'un appuntamento al ristorante, "I nostri ragazzi" con una rissa che sfocia nel sangue. La scena iniziale di violenza in una metropoli spietata è la chiave interpretativa della tragedia che seguirà.

Il testo di Koch mette il lettore davanti a un bivio: cosa sei disposto a fare pur di difendere tuo figlio? "La cena" ha la potenza delle grandi tragedie greche. 

Paolo (Luigi Lo Cascio) e Massimo (Alessandro Gassmann) sono fratelli, e ricchi. Paolo è un chirurgo, attivista. Ha una moglie intellettuale, Chiara (Giovanna Mezzogiorno) che divora la cena, sul divano, incollata alla tele, e un figlio adolescente, Michele (Jacopo Olmo Antinori; aveva esordito al cinema in"Io e te" di Bertolucci) che mangia chiuso in camera davanti a video d'un orrore senza fine. Massimo è un avvocato di successo, vedovo; si è ricostruito una vita con Sofia (Barbora Bobulova) che gli ha dato un secondo figlio di pochi mesi. Dal precedente matrimonio è nata Benedetta, teenager tutta pepe: alcol, sigarette, musica a palla, fughe in mini-car. Paolo e Massimo si sopportano a malapena, così le loro compagne. (Nel ruolo di Benedetta: Rosabell Laurenti Sellers, che anche nella fiction RAI "Una grande famiglia" interpretava la figlia di Gassmann). 


Paolo talvolta accusa Massimo di cinismo. Si punzecchiano a cena, nel ristorante grandioso che li ospita una volta al mese: appuntamento che si rinnova, identico: stesso posto, stesso tavolo, stesse schermaglie. Ma l'odio divampa quando una trasmissione manda in onda un filmato sfocato di due ragazzini che prendono a calci, fino a uccidere, una donna senza fissa dimora. Chi si nasconde dietro quelle ombre? Forse Benedetta e Michele? Pare di sì. I due confessano la verità ai genitori. Ma Paolo, Chiara, Massimo e Sofia non ci stanno. Temono lo scandalo. Non vogliono che finiscano dietro le sbarre. Nessun testimone quella notte; pensano di insabbiare. I due ragazzini non comprendono l'orrore e anzi a loro appare tutto un gioco, di quelli che guardano al computer, con gli occhi sgranati dal divertimento. La tragedia incombe. E il finale lascia senza fiato.  

Il film è stato presentato alla Mostra di Venezia. Gassmann ha vinto il Nastro d'argento. 

©micolgraziano

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