ORSO D'ARGENTO SPECIALE: "SISTER" DI URSULA MEIER


Léa Seydoux e Kacey Mottet Klein in una scena del film



"Sister" lascia storditi. Premiato con l’Orso d’argento speciale al Festival del cinema di Berlino nel 2012, presidente di giuria era Mike Leigh che disse: “è scritto e diretto in modo geniale”. La regista di “Sister” è la svizzera Ursula Meier che ci serve una storia dura, disturbante; che indigna e sconvolge, perché parla di fame, di rancore, di affetti mancati, di vuoti, di dissonanze come il suono acido che accompagna a volte il dodicenne Simon, interpretato da Kacey Mottet Klein (bravo da applausi) che aveva già lavorato con la Meier in “Home”.

La storia di "Sister" è un pugno sui denti; fa male: Simon è un ragazzino con l'esperienza di un vecchio, porta sulle spalle tutte le fatiche della vita. Simon abita in casermoni popolari,  in un appartamento stretto stretto e sporco che divide con Louise, una donna immatura, senza arte né parte, che va e viene quando le pare, sempre con un amante diverso. Louise si ubriaca, gli amanti glieli porta anche in casa, e a volte le lasciano lividi sulla faccia. Nella parte di Louise troviamo una perfetta Léa Seydoux, tenebrosa e sensuale.

Una scena del film
Sister: è così che Simon chiama Louise, la sorella, una sorella che è una madre, però una madre che di madre non ha nulla: "non ti volevo", gli dice Louise, in uno dei pochi momenti di intimità tra loro, "nessuno ti voleva, e così ti ho fatto nascere per dispetto". Simon, dunque, è figlio della colpa e dell’incoscienza. Simon è prigioniero degli errori di una madre che vuole essere sorella e che non riesce ad essere né l'una né l'altra. E allora Simon ruba, ruba per esistere, per gridare a tutti la sua presenza, anche a costo di tornare a casa con il sangue che gli cola sulla faccia. “Rubo per comprare la carta igienica”,  risponde a un cuoco che lo scopre mentre nasconde la roba soffiata ai ricchi turisti delle alpi svizzere. Simon ruba attrezzatura da neve: occhiali, guanti e soprattutto sci, costosissimi sci che dopo rivende (anche ai bambini della sua età) per dare i soldi alla Sister, e lei li prosciuga in un attimo per lo sballo. Il dramma di Simon e Louise è profondo e non sappiamo se un giorno ne usciranno, e come. 

Nel cast, in un piccolo ruolo, anche Gillian Anderson, della serie Netflix, "Sex Education".

©micolgraziano

Commenti