"Love & Mercy": biopic su Brian Wilson, l'anima dei Beach Boys

Paul Dano in una scena di "Love & Merci"


"LOVE & MERCY", STORIA DI MUSICA E D'AMORE

Se avete amato i Beach Boys non potete lasciarvi scappare questo film che ripercorre le tappe salienti della vita del leader Brian Wilson: il successo, la malattia, la solitudine, l'incontro con il grande amore Melinda. Ma "Love & Mercy" è anche un viaggio nei mitici anni Sessanta e nelle magiche atmosfere della California, immortalata nei dischi come paradiso di mare, sole e surf. 


Da “Ray” (2004) a "Quando l'amore brucia l'anima" (2005), da “Bohemian Rhapsody” (2018)  a “Rocketman” (2019), fino a "The Clark Sisters" (2020) - la lista è lunga - il biopic musicale, genere parecchio amato a Hollywood, ci ha raccontato i grandi della musica: Johnny Cash, Ray Charles, Freddy Mercury, Elton John, il gruppo gospel delle sorelle Clark. E tra questi super big c’è anche ovviamente Brian Wilson, il genio del pop, l’anima dei Beach Boys, il mitico gruppo californiano. La vita di Wilson, tra gloriosi successi e momenti cupi, è diventata un film,“Love & Mercy” (2014), diretto da Bill Pohlad, produttore di pellicole celebri come "I segreti di Brokeback Mountain", "Into the Wild",  “12 anni schiavo”. 


John Cusack e Elizabeth Banks in "Love & Merci"
I Beach Boys hanno emozionato intere generazioni con canzoni leggendarie come "Surfin' Safari", "Fun, Fun, Fun”, “California Girls”. Nel 1966 uscì un album pietra miliare, “Pet Sounds” (copertina memorabile), uno dei migliori dischi che siano mai stati realizzati, e da allora il gruppo è entrato per sempre nell'olimpo della musica, così come il suo fondatore Wilson. "Pet Sounds" universalmente riconosciuto come capolavoro, comprende brani immortali: "Wouldn't it be nice" e "God Only Knows", tra le canzoni preferite di Paul McCartney.

Il film attraverso continui flashback mostra il giovane Wilson negli anni Sessanta, musicista eclettico tormentato, tra attacchi di panico, Lsd, e depressione, e poi il Wilson maturo, spaventato, vulnerabile, succube di uno psicologo manipolatore (interpretato da Paul Giamatti); e proprio degli anni Ottanta è l’incontro provvidenziale con Melinda avvenuto quando Wilson va a comprarsi una Cadillac - sì perché lei era una ex modella e vendeva auto. Con Melinda è subito colpo di fulmine: sarà la sua àncora di salvezza, la donna che lo farà uscire da un tetro labirinto e lo libererà dal rapporto malsano con un terapista che aveva preso il sopravvento. Wilson e Melinda si sposano nel '95, lei lo sprona a comporre di nuovo, ad andare in tour. Il titolo del film si riferisce al brano omonimo di Wilson, tratto dal suo album da solista, pubblicato nel 1988. Wilson la considera la sua canzone più spirituale e il testo recita così: 


I was sittin' in a crummy movie with my hands on my chin 
Oh the violence that occurs seems like we never win 
Love and mercy that's what you need tonight 
So, love and mercy to you and your friends tonight

Un invito all'amore e alla misericordia, quell'amore e quella misericordia che hanno salvato la vita di Brian Wilson. 

Quanto al cast: semplicemente strepitoso. Paul Diano, eccezionale, ha ricevuto una nomination ai Golden Globe. Perfetti John Cusack e la fantastica, solare, Elizabeth Banks. A proposito degli interpreti, Wilson è stato molto soddisfatto: gli attori sono stati eccellenti, ha detto. 


©micolgraziano

 

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