Western da vedere: "La dominatrice" di George Stevens (1935)

 

Preston Foster e Barbara Stanwyck ne "La dominatrice"



LA TIRATRICE DEL SELVAGGIO WEST 

Dietro la macchina da presa, un nome altisonante di Hollywood: George Stevens (“Il gigante”, "Un posto al sole"). "La tiratrice" ancora oggi riesce a tenerti incollato alla poltrona ed è perfetto per chi ama ritratti di donne forti, avventura, e vecchie pellicole western. Il film uscì negli anni Trenta e racconta, in maniera romanzata, la vita di una campionessa del fucile, Annie Oakley, nata nell'Ohio nel 1860. Nessuno sapeva sparare meglio di lei che aveva una mira micidiale. Ebbene veniamo al succo: qui la Oakley è un'abilissima cacciatrice di quaglie, lavoro che fa per mandare avanti la famiglia. Ad interpretarla troviamo una perfetta Barbara Stanwyck che sfodera fermezza e grazia e buca lo schermo con cappello da cowboy e piglio battagliero. Perfetta la sintonia con un altro attore di grande presenza e mestiere come Preston Foster nei panni di Toby Walker che sfodera sorrisi alla Rhett Butler (ricordate "Via col vento"?). Oakley è talmente brava che un giorno viene ingaggiata come attrazione negli spettacoli di Buffalo Bill, show itineranti del Selvaggio West. Il nome della Oakley si fa via via sempre più importante e lei diventa così famosa da oscurare anche quello di Walker che fino all'arrivo della Oakley era considerato il miglior tiratore al mondo. Tra i due nasce una certa rivalità ma anche una reciproca attrazione che si interrompe bruscamente quando lui per sbaglio la ferisce a un dito. Ma i dissapori tra la Oakley e Walker evaporano senza lasciare traccia e il film si conclude con il classico lieto fine. Il cast è di prim'ordine e comprende anche Melvyn Douglas ("Hud il selvaggio", "Oltre il giardino") e Moroni Olsen. Alcune scene sono memorabili: la Oakley, per far divertire il pubblico e lasciarlo a bocca aperta, da lunga distanza cerca di colpire una sigaretta che si trova...tra le labbra di Walker!

©micolgraziano

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