"Ho sognato un angelo" di George Stevens (1941)

 

Cary Grant e Irene Dunne in una scena di "Ho sognato un angelo"


DUE SPOSI NOVELLI TRA GIOIE E DOLORI


“Penny Serenade” è il titolo originale di questo classico della Hollywood in bianco e nero, melodramma (preparate i fazzoletti) che arriva dritto al cuore. Con grazia e semplicità. Il titolo inglese, rispetto a quello italiano, è più eloquente e anticipa subito parte del contenuto: una moglie in procinto di lasciare il marito ripercorre la storia del loro amore ascoltando vecchi dischi. Mentre il grammofono va, riaffiorano ricordi e situazioni. Canzoni che hanno accompagnato la coppia dal primo incontro (colpo di fulmine in un negozio di vinili) ai dolori, alle ferite: la perdita di due figli, le incomprensioni, le difficoltà economiche. I titoli delle canzoni? Beh, una è la romanticissima “You Were Meant for Me”. Poi l’irresistibile “I'm Tickled Pink with a Blue Eyed Baby”, suonata durante una festa di Capodanno, e ancora “My Blue Heaven”. Irene Dunne e Cary Grant erano affiatati e lavoravano insieme con grande piacere (lui la considerava l'attrice più profumata di tutte). Qui interpretano due giovani: Roger e Julie. All’inizio innamorati, lui con la prospettiva di una brillante carriera da giornalista in giro per il mondo, dall’America al Giappone. Ma, si sa, spesso le cose non vanno come uno se le aspetta e così il rampante Roger, spirito libero, fonda un proprio giornale, un foglio locale, che fatica a decollare. I ricavi sono talmente pochi che i due non riescono neanche a mantenere la bambina che hanno adottato. Cary Grant, grazie a questo ruolo, si aggiudicò una candidatura all’Oscar. Lui stesso considerava questa performance una delle migliori della sua carriera, un ruolo drammatico che lo impegna in scene strazianti (recitate con molto equilibrio). Scena indimenticabile: Roger che implora un giudice di non portargli via la figlia. Insomma, il pathos della vecchia Hollywood è l'anima di questa pellicola ormai diventata un classico non solo per chi ama il cinema in bianco e nero ma anche per chi cerca storie romantiche che scavano nei sentimenti con tatto e intelligenza. Dietro la macchina da presa un nome importante, George Stevens, premio Oscar. Tra i suoi capolavori: “Il gigante” con James Dean, Elizabeth Taylor, Rock Hudson.

©micolgraziano 


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