"Shine", l'Oscar di Geoffrey Rush

LA VITA DEL PIANISTA DAVID HELFGOTT

Emozionante e straordinario


"Shine"


Inserito dal critico Steven Schneider nella lista dei 1001 film da non perdere, “Shine” (1996), diretto da Scott Hicks, ha ricevuto sette nomination agli Oscar e si è aggiudicato una statuetta nella categoria miglior attore protagonista, premio che è andato a Geoffrey Rush (ha vinto inoltre anche un Golden Globe) per la sua straordinaria e memorabile interpretazione del pianista australiano David Helfgott, nato nel 1947 a Melbourne, musicista talentuoso dalla vita tormentata.  

Curiosità: attore magnifico, Geoffrey Rush, ve lo ricordate nel "Discorso del re"?

"Shine"
Per il ruolo di David Helfgott,  Rush si è preparato anche guardando il film con Tyrone Power e Kim Novak dal titolo “Incantesimo”, pellicola del 1956, che racconta la storia di Eddy Duchin, fra i più grandi pianisti della sua generazione: ebbe grande successo negli anni Trenta e Quaranta.  

Il regista di "Shine", Scott Hicks, pensò di girare un film su Helfgott già negli anni Ottanta, dopo aver letto di lui su un giornale e averlo quindi sentito dal vivo: il concerto non lasciò indifferente Hicks, che venne letteralmente trascinato dalla musica suonata da Helfgott.  

Hicks rimase colpito anche dalle vicende personali del musicista e cioè: una carriera di alti e bassi, dovuta ad una nevrosi acuta da ansia. Nel film, Helfgott è un bambino prodigio (un rapporto conflittuale con un padre severo che lo ostacola) e molto fragile dal punto di vista psicologico. 

La sceneggiatura è di Jan Sardi, noto non solo per "Shine", ma anche per l'adattamento che fece del romanzo di Nicholas Sparks: "Le pagine della nostra vita", che nel 2004 raccolse consensi di critica e di pubblico.

"Shine" è un film forte, intenso e la performance di Geoffrey Rush totalizzante. 


©micolgraziano



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