"PATERSON", SE AMI LA POESIA DEVI VEDERLO!



"Paterson"




PATERSON, IL POETA


"Paterson" scritto e diretto da Jim Jarmusch è stato presentato al Festival del Cinema di Cannes del 2016. Adam Driver è attore tra i più talentuosi del cinema odierno. Se amate la poesia, non potete perdervi questo film.


Adam Driver è Paterson che, guarda caso, vive in un posto che si chiama come lui: Paterson, appunto; una città del New Jersey. Paterson è un giovanotto schivo, ha una moglie casalinga, con varie ambizioni d'artista, e un cane burbero di nome Marvin. Le giornate di Paterson sono piuttosto grigie; ecco perché lui s'impegna a cercare la felicità in ogni cosa, in ogni oggetto: persino in una scatola di fiammiferi. 

"Paterson"
Paterson per scacciare la noia, le frustrazioni, scrive poesie. Raccoglie le idee, al lavoro, nei ritagli di tempo, durante la pausa pranzo o prima del turno: Paterson fa l'autista, porta l'autobus a Paterson, precisamente la linea numero 23. Mentre guida, ascolta i discorsi di chi è a bordo oppure ripete sottovoce i versi e li fissa nella memoria. Ha un taccuino amico fedele. Sua moglie lo incoraggia a pubblicare ma lui non vuole. Compone per sé e gli basta. Nessuna ambizione. Eppure gira sempre con un libro di Dante. La poesia, per Paterson, è rifugio, resistenza, scudo contro il buio. Dopo cena, tutte le sere, Paterson esce con il cane e va al pub a prendersi una birra. Sempre al solito pub. La solita gente. Le solite chiacchiere col proprietario, un omone grosso che colleziona foto di personaggi famosi e le appende dietro al banco. Tra questi c'è l'attore Lou Costello, Pinotto, del duo comico Gianni e Pinotto. Lou Costello nacque infatti a Paterson nel 1906. Ed è un omaggio di Jarmusch alla storia del cinema e alla città. 

La struttura ciclica del film sottolinea le tediose settimane di Paterson. Le poesie, nella finzione  firmate da Paterson, sono splendide e scritte, nella realtà, da Ron Padgett, poeta americano, membro della Scuola di New York e candidato al Pulitzer. Bellissimi anche i versi di William Carlos Williams (1883-1963), che vengono letti in una scena:


«Ho mangiato io
le prugne
che erano
in frigorifero

e che tu
probabilmente
avevi tenuto da parte
per colazione

Scusami
ma erano deliziose
così dolci
e così fredde»

(William Carlos Williams)


Jim Jarmusch, tra i maggiori registi indipendenti del cinema americano, realizza un film d'altri tempi: niente grida, niente clamori, niente furbizie. Un film perfetto nella sua semplicità: un inno alla poesia e alla vita. 

Buona visione.


©micolgraziano

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