"La famiglia Savage", il cinema indipendente americano


Philip Seymour Hoffman e Laura Linney nel film "La famiglia Savage"



Era il 2007, quando uscì questo bel film scritto e diretto da Tamara Jenkins, "La famiglia Savage". L'avete visto? Se la riposta è no, ve lo consiglio davvero. Ancora di più se cercate storie che parlano di rapporti turbolenti, di famiglie disfunzionali o di figli adulti che si prendono cura di genitori anziani, che è appunto quel che succede qui. La Jenkins è autrice di grande sensibilità e per questa sceneggiatura  si è guadagnata una candidatura all'Oscar. Tra i produttori c'è il regista premio Oscar, Alexander Payne (vi ricordate "Sideways"?). Il cast poi è di lusso.

Una scena del film
Tra i protagonisti il premio Oscar Philip Seymour Hoffman. Attore brillante e poliedrico, Philip Seymour Hoffman, scomparso a soli 46 anni, era un talento puro, presenza scenica potentissima (guardatelo in "The Master"), interprete di ruoli mai banali - nel 2014, Cate Blanchett, premiata ai BAFTA, gli dedicò il premio vinto; i due erano amici e avevano lavorato insieme nel film "Il talento di Mr. Ripley", tratto dal romanzo di Patricia Highsmith. 

Ne "La famiglia Savage" Hoffman è un intellettuale, Jon, professore di drammaturgia e studioso di Bertolt Brecht. Jon è il fratello di Wendy, che ha il volto di Laura Linney, tanto brava da aggiudicarsi una nomination all'Oscar. Wendy è un'ultra-trentenne, poco realizzata: senza lavoro, sogna di sfondare come autrice teatrale, e si trascina da anni una squallida storia di sesso con un uomo sposato e volgare, più grande di lei. Momento indimenticabile: Wendy annoiata, mentre Larry (Peter Friedman), l'amante, si affanna nudo sopra di lei. E poi c'è il padre, Lenny, uomo intrattabile ed egoista, genitore assente in gioventù, ora vecchio e malato, che i due fratelli trasferiranno in una residenza per anziani. Nei panni di Lenny c'è un ottimo Philip Bosco (1930-2018), attore teatrale, con un Tony Award nel suo curriculum. 

La malattia di Lenny, cambierà la routine di Jon e Wendy e il loro modo di pensare: costretti, date le circostanze, ad assumersi responsabilità. La vita si mostra loro, per la prima volta, inafferrabile e fugace. Così sistemeranno situazioni irrisolte che non avevano avuto il coraggio di affrontare.

"La famiglia Savage" è una commedia tragica che ci fa riflettere su ciò che realmente conta. Un film che parla di coraggio e perdono. 

©micolgraziano


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