"Così sono le donne" di Richard Thorpe (1948) - Commedia musicale con Elizabeth Taylor

 

Elizabeth Taylor in "Così sono le donne"


COMMEDIA BRILLANTE PER SENTIRSI BENE

Non c’è nulla di meglio di una briosa commedia musicale a colori: il rassicurante cinema americano di una volta. Semplice, elegante, ricco di armonia. Esempio perfetto ne è “Così sono le donne”, una storia allegra e forse (per i canoni di oggi) un po' naïf ma sicuramente capace di regalare due ore di sana spensieratezza. È un film ben scritto e ben recitato, con una compagnia di ottimi attori. Il nocciolo sono i buoni sentimenti: la famiglia, l’amore coniugale (saldo, duraturo), quello adolescenziale (acerbo ma intenso), i bisticci tra fidanzati. Il film scorre liscio come l'olio perché tutto è raccontato con grazia e brio. Nel cast figurano nomi di spicco dell’epoca come Wallace Beerry (per qualche anno marito della diva Gloria Swanson) che tanto successo ebbe nel periodo fra le due guerre. E poi una giovanissima Elizabeth Taylor che in seguito sarà diretta di nuovo dal regista Richard Thorpe in "Ivanhoe""Vita inquieta". Altra protagonista è Jane Powell, cantante, ballerina, attrice, ragazza prodigio (nota per il ruolo di Milly nel musical "Sette spose per sette fratelli"). Oltre alla Powell, a cantare e ballare troviamo Scotty Beckett (anche lui iniziò a recitare prestissimo: aveva tre anni) la cui carriera declinò negli anni Cinquanta. C'è inoltre una frizzante Carmen Miranda nei panni di una showgirl tutta pepe e insegnante di rumba di un marito che vuol stupire la propria consorte nel giorno dell'anniversario di matrimonio. Un luminoso Robert Stack impersona invece Stephen, gelataio per necessità nel locale dello zio e studente universitario per passione: un giovanotto tutto d'un pezzo che incarna splendidamente gli ideali del sogno americano: lavora sodo e realizza i tuoi sogni. Insomma, se vi sentite un po’ giù, prendetevi una pausa con un film datato sì ma certamente spassoso. 

©micolgraziano

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