"Vicky Cristina Barcelona" di Woody Allen (2008) - Triangoli d'amore

 

Javier Bardem, Penélope Cruz, Scarlett Johansson in "Vicky Cristina Barcelona"


"VICKY CRISTINA BARCELLONA", CAPRICCI DEL CUORE


"Why not? Life is short.
Life is dull. Life is full of pain.
And this is a chance for something special"



"Vicky Cristina Barcelona", uno dei film più sensuali di Woody Allen. L’amore e il desiderio muovono gli eventi. Il racconto? Invito al carpe diem; un brindisi alle occasioni. Allen sa raccontare con ironia il mal di vivere ed è quest’entusiasmante leggerezza che rende i suoi film tanto adorabili. Amori che nascono, cuori a pezzi: “Vicky Cristina Barcelona”. Legami esili (eppur complessi) nello spazio d'una vacanza. Triangoli, coppie, esplosioni. Passioni in bilico in cerca d’equilibrio. E allora il pittore casanova Juan Antonio (un fantastico Javier Bardem) aggancia due turiste americane, adocchiate in un locale: le invita a una "due-giorni" di follie, per divertirsi e far l’amore allegramente. Una proposta disarmante (è una delle scene più divertenti) che sconvolge la pudica Vicky (una grandiosa Rebecca Hall, perfetta in molti primi piani) ed elettrizza l’avventurosa Cristina (una solare Scarlett Johansson). Ma il destino si mette di mezzo e, in un primo momento, a spassarsela con Juan Antonio, non è Cristina (che si ammala di colpo) bensì la ritrosa Vicky. Un’ebrezza offuscata però dai sensi di colpa, quella di Vicky, perché la donna sta per sposare il classico marito fedele, premuroso, adorabile (un Chris Messina perfettamente in parte). Ne accadono delle belle, tra chi arriva e chi decolla. Le relazioni s’intrecciano, voluttuose, in entusiasmanti altalene del cuore. Cristina cede al focoso Juan Antonio e a Maria Elena, instabile ex moglie di lui (una sensazionale Penelope Cruz, premiata con l’Oscar). Tutti e tre innamorati, insieme, sotto lo stesso tetto e nello stesso letto. Cristina sarà la dolce metà di Juan Antonio e al contempo di Maria Elena (si scambiano un bacio passionale avvolte nel rosso di una camera oscura). Per sempre? Oh, no. In questo bramoso ballo del possibile, i sentimenti rincorrono il vento e la gioia si sovrappone alla malinconia. Romantico è soltanto ciò che resta incompiuto. “Vicky Cristina Barcelona” è un piccolo gioiello sui desideri inafferrabili.

©micolgraziano

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