"Being the Ricardos" di Aaron Sorkin - Nicole Kidman è Lucille Ball

 

"Being the Ricardos"

"Being the Ricardos" (titolo italiano: "A proposito dei Ricardo") scritto e diretto da Aaron Sorkin: film biografico su Lucille Ball e suo marito Desi Arnaz: Sorkin, sceneggiatore e regista, è stimatissimo a Hollywood. Premiato con un Oscar nel 2011 per aver scritto l'acclamato "The Social Network" di David Fincher. In "Being the Ricardos", Aaron Sorkin ripercorre alcuni momenti (l'azione è concentrata nell'arco di una settimana, densa di eventi) significativi della carriera della popolare attrice comica americana Lucille Ball: da un lato i giornali ricamavano sulle continue scappatelle del consorte, dall'altro alcune testate misero in giro la voce che la Ball era comunista - e il suo show stava per essere cancellato dai palinsesti (era l'epoca del maccartismo).

Correvano, dunque, gli anni Cinquanta. Lucille Ball è all'apice della popolarità, protagonista, insieme al compagno di vita, di una celeberrima sitcom dal titolo "Lucy ed io", considerato uno dei migliori show di tutti i tempi. 

"Being the Ricardos"
"Being the Ricardos" si è aggiudicato tre nomination agli Oscar 2022, candidature andate a: Nicole Kidman, Javier Bardem, J.K. Simmons, i tre attori principali. Straordinari. Perché danno freschezza a un'opera altrimenti algida e razionale. Bardem, in particolare, è fantastico, col suo bagaglio di vitalità e allegria. Il film risulta cerebrale, meditato. Anche l'espediente di confezionarlo come un finto documentario (con testimoni fittizi che svelano segreti del 'dietro le quinte') toglie smalto alla narrazione e rallenta il ritmo. Occorreva più cuore e meno testa. Dopotutto si parla di una serie tv frizzante e spensierata, "Lucy ed io"

"Being the Ricardos"
"Being the Ricardos" è una sorta di film nel film. Si svolge quasi tutto all'interno degli studios. Assistiamo alle sessioni di scrittura. Alle liti sulla sceneggiatura. La miccia accesa puntualmente da Lucille Ball che si impunta e chiede ogni volta di cambiare le battute. Le considera sciocche e banali. Non le piacciono le idee degli autori. Vorrebbe dialoghi serrati, aderenti alla realtà. Detesta la spensieratezza del non-senso. Chiede coesione, coerenza. Si interroga su tutto. Ogni battuta le appare sconclusionata. Si rifiuta di girare. Non va d'accordo neanche con il regista. Anzi, spesso è lei a dirigere gli attori, a dire fate così e così perché è meglio. Eppure, viene da pensare, "Lucy ed io", è una sitcom, un programma d'intrattenimento, non un saggio sui massimi sistemi. Tant'è. 

Allo stesso modo, "Being the Ricardos" si presenta rigoroso, cartesiano. L'effetto che produce è una distanza dallo spettatore. Le uniche poche emozioni che arrivano sono frutto di un cast stellare che si impegna al massimo.  Disponibile su Prime Video

©micolgraziano 

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