"Il matrimonio di Rosa" di Icíar Bollaín - Una sposa molto originale...

 

"Il matrimonio di Rosa" di Icíar Bollaín


Rosa. Tutti la chiamano. Tutti la vogliono. Niente, neanche un attimo per respirare. Deve occuparsi: dei nipoti, dei gatti delle amiche; deve scarrozzare il padre qui e lì, deve aiutare la sorella, lanciatissima donna in carriera. Ma un lavoro ce l’ha anche Rosa, però. È sarta. E così, un bel giorno, Rosa, stanca di tutto, stufa del telefono che trilla a ogni ora, e soprattutto stufa di accontentare sempre questo e quello, si licenzia e sparisce per un po’. Si rifugia in un piccolo posto di mare, dove sua madre, anni prima, gestiva una bella sartoria. Bottega chiusa da tempo. Eppure Rosa ha già deciso: vuole rimetterla in sesto, costruire qualcosa per sé. Cucire modelli suoi. Rosa, o Rosita, come la chiamano in famiglia, ha inoltre altre sorprese in serbo che lasciano di stucco amici e parenti. Rosita, udite udite, ha deciso di sposarsi. Un matrimonio molto particolare. Perché Rosita si sposerà con se stessa. Rosita sposa Rosita. Una cerimonia con tanto di promesse lette in pompa magna davanti agli invitati: prometto di rispettarmi e di volermi bene, di ascoltare il mio cuore eccetera, eccetera. Insomma, Rosita non vuol essere mai più lo zerbino degli altri. I preparativi della cerimonia sono la parte più gustosa del film. Situazioni spassose e una compagnia di attori eccellenti, tra cui Sergi López e Nathalie Poza che interpretano i due fratelli di Rosa. López veste i panni di Armando, il fratellone di Rosa. Armando, imprenditore, mangia a quattro ganasce, si riempie di cibo per dimenticare la crisi coniugale; la moglie non vuole più saperne di lui. López è un attore fantastico e rende il personaggio di Armando vitale e simpaticissimo. Nathalie Poza è Violeta. Poza è un’altra attrice sensazionale. Violeta è la sorella di Rosa, di lavoro fa l’interprete; sempre occupatissima, ha un problema grosso con l’alcol: beve come una spugna. Icíar Bollaín dirige una commedia godibilissima, che ricorda Allen e Almodovar. Super, ovviamente, Candela Peña (“Tutto su mia madre”) nel ruolo principale. PS. Il matrimonio in solitaria, “solo wedding", è una pratica che esiste per davvero, in Giappone, ma anche in altre parti del mondo.

©micolgraziano

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