"Cold War", storia d'amore indimenticabile

 

Una scena del film "Cold War"


Cari lettori, se amate le grandi storie d'amore, e non potete fare a meno del cinema d'autore, guardatevi subito "Cold War", scritto e diretto dal regista polacco (premio Oscar per "Ida", 2013), Pawel Pawlikowski. Il film, uscito nel 2018, applaudito dalla critica, ha ricevuto a Cannes il premio per la regia (a presiedere la giuria c'era la due volte premio Oscar, Cate Blanchettquest'anno, invece, l'abbiamo vista alla testa della giuria di Venezia77). Inoltre, "Cold War", ha vinto cinque statuette (miglior film, miglior sceneggiatura, miglior regista, miglior attrice, miglior montaggio) agli European Film Awards, gli Oscar europei. 

Love story, dicevamo. Struggente e memorabile. "Cold War", interpretato da due attori magnifici, racconta la passione esplosa tra Wiktor (Tomasz Kot) e Zula (Joanna Kulig, che ha più volte lavorato con Pawlikowski). Lui pianista, lei cantante e ballerina, s'incontrano in Polonia alla fine degli anni Quaranta, durante un'audizione, ed è colpo di fulmine. Sono gli anni della cortina di ferro e ben presto, per varie vicissitudini, i due si perdono di vista. Passa il tempo e Wiktor e Zula, attraverso intrecci del destino, si rivedono, le loro strade s'intrecciano di volta in volta, fino ad arrivare agli anni Sessanta e a un epilogo che resta indelebile nella memoria. Il regista si è ispirato ai suoi genitori (che portano i nomi dei protagonisti del film) e che hanno vissuto una relazione di addii e ritorni. 

Splendida la fotografia, con un elegante bianco e nero, e le musiche tra folklore e jazz. 

PS. Se volete scoprire altri film di Pawlikowski, guardatevi "Ida", "My Summer of Love" e "La Femme du Vème" con Ethan Hawke e, appunto, Joanna Kulig.

©micolgraziano
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