"Questi sono i 40" (2012) di Judd Apatow

 

Paul Rudd e Leslie Mann in "This is 40"



Dai produttori de "Le amiche della sposa", "Questi sono i 40" è una commedia sincera e disincantata, scritta e diretta dall'americano Judd Apatow, autore interessante, che ci fa entrare senza ipocrisie nella quotidianità (persino la più odiosa e imbarazzante) di una coppia di quarantenni, Pete (Paul Rudd) e Debbie (Leslie Mann) e delle loro due bambine (che sono le vere figlie di Apatow e di sua moglie Leslie Mann, protagonista del film). 

Pete e Debbie stanno per compiere entrambi quarant'anni. Lei si nasconde l'età tanto da cambiare il numero delle candeline sulla torta di compleanno. Il rapporto col marito Pete è a un bivio; il desiderio svanito. Abitano in una bella villetta ma sono pieni di debiti. Pete è un discografico che raccoglie magri guadagni e in più deve mantenere un padre scroccone che ha fatto tre gemelli con una donna più giovane (e disoccupata). Debbie (anche lei ha un padre egoista) è proprietaria di un negozio spolpato da una commessa vampiro. Insomma, il caos. A casa le liti si sprecano: perché lui prende il Viagra, perché mangia troppe schifezze, perché lei balla l'hip-hop, perché lui sta ore chiuso in bagno a giocare con l'i-pad. Le due ragazzine si accapigliano perché la più piccola si mette le mani in bocca. L'altra, la più grande, è in fissa con la serie tv Lost e sta tutto il giorno attaccata a computer, internet, tablet eccetera...

Judd Apatow rinuncia a una vera e propria trama per costruire una commedia che fotografa attimi di vita quotidiana, in uno stile che ricorda un poco Richard Linklater. La realtà familiare è presentata senza sconti. E, diciamolo, è un racconto universale: perché (chi più chi meno), alla fine tutti ci possiamo riconoscere nei problemi di Pete e Debbie. 

Veniamo al cast. Oltre ai protagonisti, molto ben affiatati, troviamo il grande John Lithgow e Melissa McCarthy in una piccola parte che però lascia il segno (soprattutto nei titoli di coda) con una serie di battute da dark comedy. 

©micolgraziano

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