"Lovesong" (2016) di So Yong Kim

 

Riley Keough

Su Netflix c'è un'interessante selezione indie che vi consiglio di esplorare. Tra i tanti film trovate il bel "Lovesong" (2016), diretto da So Yong Kim (che l'ha scritto insieme al marito Bradley Rust Gray). Kim è una regista di spiccata sensibilità che sa ben raccontare i rapporti umani; e quest'opera lo dimostra. Presentato al Sundance, "Lovesong" è interpretato da due attrici formidabili, capaci di creare un intreccio magnetico di sguardi e silenzi: Jena Malone e Riley Keough (nipote di Elvis Presley). Tra le due la complicità è tangibile; complicità che è un dono per noi poiché la sceneggiatura è costruita sul non-detto. Entriamo dentro la storia grazie alla loro (magica) intesa. I fatti restano sospesi, sfumati, indefiniti. Il film intimo e minimale. Ma realistico al punto che certi momenti (soprattutto alcune scene tra madre e figlia) hanno l'impronta del documentario. 

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Mindy (Jena Malone) e Sarah (Riley Keough) sono amiche dai tempi della scuola. Sarah abita fuori mano, non lavora, è sposata e ha una figlia di pochi anni. Sarah è sola, depressa, ingabbiata in un matrimonio infelice: il marito è sempre in viaggio per lavoro e non si vedono quasi mai. Mindy è uno spirito libero e vive a New York. In un momento di solitudine, Sarah la invita a casa e trascorrono qualche giorno di vacanza insieme. Una notte, complice una bottiglia di liquore, Sarah e Mindy si scambiano confidenze intime sulla loro vita presente e passata e finiscono per baciarsi. Ma ben presto una tensione latente genera delle incomprensioni e Mindy parte improvvisamente. Dopodiché si perdono di vista. Qualche tempo dopo, però, Mindy invita Sarah al suo matrimonio. E il nuovo incontro è l'occasione per dirsi la verità...

Alcuni commentatori considerano un difetto il senso d'indefinito che attraversa l'intero film. Io, invece, credo sia la vera forza di "Lovesong". Perché è ciò che rende la storia autentica. L'animo umano, si sa, è complesso e le relazioni seguono strade tortuose e imprevedibili; tutte in salita. Proprio come quelle di Sarah e Mindy, due personaggi che restano a lungo nella memoria di noi spettatori, insieme a tante domande. 

PS. Sullo stesso argomento, guardatevi anche "My summer of love" e "Ritratto della giovane in fiamme". 

©micolgraziano

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