Thriller: "Frantic" di Roman Polański - Musiche di Morricone

 

Harrison Ford e Emmanuelle Seigner in una scena di "Frantic"


IL THRILLER DA VEDERE SE AMI I THRILLER 

Impossibile restare indifferenti a questo capolavoro degli anni Ottanta. "Frantic" (scritto da Polański insieme allo sceneggiatore Gérard Brach) emoziona fin dai titoli di testa (insoliti e originali) accompagnati dalle note di Ennio Morricone: una musica potente, malinconica e sinistra al contempo. D’altronde inquietante è la trama: marito e moglie, americani, arrivano a Parigi per un convegno, si sistemano nella camera d'albergo, e poco dopo lei sparisce nel nulla. Che il soggiorno sarebbe stato da incubo si intuisce fin da subito quando il taxi si ferma perché ha una gomma a terra. Una Parigi che appare estranea e poco accogliente. Segnali sinistri che annunciano la tragedia. Così Richard Walker (un fantastico Harrison Ford) disperato per la scomparsa della consorte s'improvvisa detective. A poco a poco Walker scopre un vasto e pericoloso intrigo nel quale è coinvolta una misteriosa ragazza (interpretata da Emmanuelle Seigner) di nome Michelle, assoldata da qualcuno per trasportare materiale che scotta. Evidenti sono i richiami ad alcuni capolavori di Hitchcock, "L'uomo che sapeva troppo" e "Intrigo internazionale". La tensione resta alta per tutto il tempo, la trama si fa labirintica e gli eventi si intrecciano in modo onirico; emblematica la passeggiata di Walker (visibilmente provato) sui tetti di Parigi, scalzo e con una valigia malandata mezza aperta. "Frantic" (in inglese frantic significa frenetico) è ormai un classico e, personalmente, uno dei mei thriller preferiti anche perché mi ricorda i tempi della scuola quando me ne parlò la mia compagna di banco che aveva come me la passione per il cinema. Il finale è sorprendente, inaspettato e degno di un romanzo. Memorabile la frase: "This? This is what you want?".

Curiosità: Lo sceneggiatore Gérard Brach ha collaborato anche con Marco Ferreri. Insieme hanno scritto "Ciao maschio" e "Chiedo asilo"

©micolgraziano

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