"Tolgo il disturbo" di Dino Risi

 

Vittorio Gassman in "Tolgo il disturbo" di Dino Risi

“Tolgo il disturbo”, ripete spesso il vecchio Augusto, che è stato per diciotto anni chiuso in manicomio. Uscito di lì torna a casa. La sua casa. Che però è abitata ora dalla nuora Carla, dalla nipotina Rosa, e dal compagno della nuora Giorgio, a sua volta padre di una bambina. In questa famiglia allargata le cose non filano proprio lisce, lui e lei non sono Romeo e Giulietta e le due ragazzine si detestano, sempre a pungersi e a litigare. Le tensioni crescono all’arrivo di Augusto che si dimostra subito un pesce fuor d’acqua. Giorgio non lo sopporta e Carla fa solo finta di accettarlo: lo manderebbe volentieri il più lontano possibile (come nella celebre canzone di Domenico Modugno, “Il vecchietto”). L’unica che instaura un rapporto cordiale col vecchio Augusto è la piccola Rosa; un legame speciale, tra due anime incomprese. Si sentono entrambi soli, poco amati (la bambina lo dirà a tavola davanti a tutti, ed è uno dei momenti più emozionanti del film). Il legame tra il nonno e la nipote a un certo punto ricorda un poco quello descritto da Luc Besson nel disturbante “Léon”, con la ragazzina, aspirante killer, innamorata del sicario, suo mentore. Il vecchio Augusto non è del tutto guarito (sente ancora nella testa il "Valzer dei pattinatori"), continua a mantenere dei comportamenti folli, fuori luogo, trasfigurando la realtà. Ecco perché un giorno Carla lo mette alla porta. Augusto si sistema in campagna, da un vecchio amico, conosciuto all’ospedale psichiatrico, un tizio stralunato che va raccontando in giro d'essere un attore e tiene sempre una scacciacani in tasca. “Tolgo il disturbo” di Dino Risi è una commedia drammatica sicuramente coraggiosa, che non vuol compiacere lo spettatore, e che riesce a far commuovere fino alle lacrime in un paio di occasioni grazie alla perfetta interpretazione di Gassman che rende questo film memorabile. C’è anche un'ottima Monica Scattini nei panni di una focosa seduttrice in una gag ben riuscita. Lo trovate su RaiPlay. PS. La colonna sonora è del premio Oscar Francis Lai ("Love story"). 

©micolgraziano

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