"Io sono Babbo Natale" di Edoardo Falcone - L'ultimo film del grande Gigi Proietti

 

Gigi Proietti in "Io sono Babbo Natale"

Film per tutta la famiglia. Commedia fantasy (all’italiana, molto romana, con tanto di pranzi a base di trippa-pecorino-menta). Sorrisi assicurati, per grandi e piccoli. Gli ingredienti della fiaba natalizia ci sono tutti: Babbo Natale, ovviamente; esatto, proprio lui in versione originale dotato di super-poteri (passa anche attraverso i muri), interpretato magistralmente da Gigi Proietti (1940-2020). Un Babbo Natale che quando non porta regali ai bambini è un signore come gli altri, che passeggia al parco, porta il pane alle paperelle e fa la spesa al mercato. La veneranda età gli procura qualche acciacco ma se la cava brillantemente, "er sor" Nicola Natalizi (è il nome che usa per restare in incognito). Vive in un'accogliente dimora, spaziosa e bella, con camino e quadretti di renne appese alle pareti. Abita non lontano dal centro storico della Capitale (racconta di essersi stabilito a Roma, dopo aver girovagato qui e là, per il globo). Dunque se ne sta in pace e beato, aiutato dai fedeli elfi con i quali cucina, addobba, impacchetta. Nella cassaforte conserva una chiave che dà l’accesso alle stanze segrete, spazi colmi di balocchi e letterine (ma attenzione, questo moderno Babbo Natale sa anche usare il computer!) e, dulcis in fundo, la mitica slitta, non trainata dalle renne bensì dotata di un motore speciale. Ecco allora che può raggiungere velocità stratosferiche e attraversare ogni angolo del pianeta in un batter di ciglia; sfreccia, invisibile, perché (magicamente) basta un pulsante e, oplà!, sparisce. Questo Babbo Natale, antico e tecnologico al contempo, una notte incontra sulla sua strada Ettore (Marco Giallini), un rapinatore vagabondo appena uscito di prigione. Ettore gli creerà un sacco di guai. Tuttavia, come accade sempre in ogni racconto natalizio, anche qui, il cattivo di turno capirà la lezione e si pentirà. A proposito: stavolta non ci sono i nemici del Natale, come il Grinch e Scrooge. Alla fine, comunque, la commozione è assicurata. "Io sono Babbo Natale" è ora al cinema. 

©micolgraziano

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