"La mia ombra è tua" (2022) - film con Giallini, dal romanzo di Edoardo Nesi

 

Marco Giallini Giuseppe Maggio

LA MIA OMBRA È TUA 

Road movie diretto da Eugenio Cappuccio e tratto dal romanzo omonimo dello scrittore toscano Edoardo Nesi (il libro è pubblicato da "La Nave di Teseo"). Nel cast un Marco Giallini che strappa qualche sorriso in una storia dall'andamento discontinuo. Un film poco impegnativo da vedere per una serata relax. 

Al centro della trama un caso editoriale: romanzo boom e poi, puff!, il nulla. Silenzio di tomba. L’autore di questo libro eccezionale dal titolo "I lupi dentro", è uno scrittore che, dopo il colpaccio, ha appeso la penna al chiodo. Si chiama Vezzosi (Marco Giallini). Vezzosi è sgarbato e scurrile. Vive in una bella casa di campagna. Misantropo e allergico ai social. Per giustificare anni e anni di pagine bianche afferma che si scrive un’opera soltanto così come una sola è la vita. 

Giallini Giuseppe Maggio
Vezzosi è burbero e  spregiudicato. Verrebbe da pensare che il personaggio sia modellato su certi autori americani di letteratura d'avanguardia anche se riesce difficile credere che Vezzosi, così "volgarotto", sia un intellettuale e infatti qualcuno di lui dice: "è una truffa". Ad ogni modo, talvolta  lo strampalato Vezzosi mostra un lato romantico (follemente innamorato di una donna conosciuta da ragazzo) e nostalgico. Ama il Fellini de "La dolce vita" (citato alla fine, Cappuccio lavorò con Fellini in "Ginger e Fred" e omaggia il maestro), la musica dei Clash, guida una jeep americana (CJ5 rossa), ha la mania dei tatuaggi: sotto il collo la frase “La mia ombra è tua”, tratta dal romanzo "Sotto il vulcano" di Malcolm Lowry", considerato uno dei migliori libri inglesi di sempre. 

La mia ombra è tua
Marco Giallini nei panni del Vezzosi si prende la scena. La sceneggiatura (seppur ambiziosa nelle intenzioni) propina battute di bassa lega. Al fianco di Giallini troviamo un quasi irriconoscibile Giuseppe Maggio che dà il volto a un neolaureato in Lettere antiche un tale Emiliano, ventenne rinchiuso "in un bozzolo". Emiliano è il classico tipo loser delle commedie pop a stelle e strisce (guardatevi, a proposito, la "Rivincita delle sfigate"). Emiliano è uno che non piace alle donne (la fidanzata lo molla senza pietà), disoccupato e al verde. Emiliano, apparecchio ai denti, abbigliamento improbabile, look démodé, affezionato a vecchie camicie a maniche corte (ricordo dell'amato padre scomparso prematuramente), diventa l'assistente di Vezzosi e deve fare in modo che il Vezzosi scriva il sequel del fortunato "I lupi dentro". Sì perché nell'era di internet capita anche questo: un vecchio libro scala, dopo anni, le classifiche di vendita grazie alla segnalazione di una influencer di Instagram. Ma il Vezzosi non ha voglia di spremersi le meningi per piazzare il secondo capolavoro. L'unico chiodo fisso è tornare insieme all'amore di gioventù: Milena (Isabella Ferrari). 

Il film, commedia e road movie, manca di profondità nella caratterizzazione dei personaggi e alcune scene non brillano per eleganza. "La mia ombra è tua", insomma, è un pop-corn movie ideale per le sere d'estate.  

©micolgraziano

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