"Villetta con ospiti" di Ivano De Matteo

 

Marco Giallini e Massimiliano Gallo nel noir "Villetta con ospiti"

Commedia acida che procede in direzione noir. Quando i toni si fanno cupi arrivano l'oscurità (l'episodio clou avviene di notte) e gli interni (la villetta del titolo, appunto). Quanto ai rimandi: si va da "Signore & signori" di Pietro Germi ad "Ascensore per il patibolo" di Louis Malle. Siamo in una ricca provincia del nord-est. Il filo si avvolge attorno a Giorgio (Marco Giallini) e Diletta (Michela Cescon), marito e moglie, benestanti e stimati dalla gente. Lui, un tipico farfallone, gode degli agi e se la spassa alla grande, tra battute di caccia nei boschi e scappatelle erotiche. Il tutto con la tacita approvazione della consorte. Insomma, il quadretto è quello tipico di una comoda ipocrisia. Imperativo: nascondere, celare, occultare. Una rispettabilità conquistata per mezzo di segreti e bugie. Ad ogni modo, Diletta non è poi così felice, benché servita e riverita dalla piccola comunità locale, di fedeli e non. Agli occhi degli altri Giorgio e Diletta incarnano la famigliola ideale. E invece di scheletri nell’armadio se ne contano a bizzeffe. Non sto ora a rivelare troppo, anticipo soltanto che la vicenda ha risvolti macabri.“Villetta con ospiti” è un noir essenziale e affilato, ben diretto da Ivano De Matteo ("Gli equilibristi", "I nostri ragazzi") che, al solito, sa regalare emozioni allo spettatore. Si sente, forte, l'impronta teatrale. I fatti narrati risultano materiale perfetto per un horror: personaggi all'apparenza immacolati commettono ogni sorta di nefandezze. Il cast è di qualità e gli attori ottimamente in parte (ci sono anche Massimiliano Gallo e Bebo Storti). Fulcro del racconto, dunque, una carrellata di ‘mostri’ (come nella migliore tradizione della commedia all'italiana), 'mostri' che 'danzano' (in senso metaforico, ovviamente) in un crescendo notturno spaventoso. Si resta incollati alla poltrona e al momento del 'commiato', che giunge inatteso e brusco, rimane un senso di insoddisfazione dovuto alla voglia di saperne di più, come accade, per esempio, quando ci si trova a leggere un bel romanzo a puntate.“Villetta con ospiti” è un film che, sicuramente, merita. Non perdetelo. 

©micolgraziano

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