"Sul più bello", l'opera deliziosa di Alice Filippi

Giuseppe Maggio e Ludovica Francesconi in "Sul più bello"


Un film di carattere, dal respiro internazionale. Colorato, allegro; commovente. Sorprendente opera prima di Alice Filippi. Classe '82, piemontese, Alice Filippi, si è formata negli Stati Uniti ed è stata aiuto regista di nomi di peso: Clint Eastwood, Sam Mendes, Ron Howard. In Italia, invece, ha lavorato con Carlo Verdone in "Grande Grosso e Verdone", "Il mio miglior nemico", "Posti in piedi in Paradiso", "Sotto una buona stella". 

"Sul più bello", girato a Torino, è l'adattamento del romanzo di Eleonora Gaggero (che è anche attrice e si ritaglia un piccolo ruolo nel film). La Filippi ha raccontato di essersi ispirata a certo cinema indipendente americano come "Juno" e "Little Miss Sunshine", pellicole di grande successo, amate dal pubblico e applaudite dai critici. E se ancora non le avete viste, ve le consiglio vivamente: non resterete delusi. 

Strepitosa l'attrice esordiente Ludovica Francesconi, bravissima in una parte che ricorda la francese Amélie. Ma di cosa parla "Sul più bello"? Di Marta che vive con due amici per la pelle, Jacopo e Federica, perché Marta è orfana e combatte contro un male incurabile. Non sa quanto le resterà da vivere eppure è una ragazza allegra e solare. Dà un significato particolare a ogni istante. Soprattutto quando s'innamora di Arturo, bello e impossibile (l'ottimo Giuseppe Maggio che canta anche molto bene), Arturo, giovanotto così distante da lei da far sembrare la loro love story come quella di Cenerentola e del Principe Azzurro. 

"Sul più bello" è una favola contemporanea scritta e diretta con grazia. Una fotografia che fa sognare; ottimo cast. Un film imperdibile che ha già richieste per dei remake

©micolgraziano

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