"Ben is back", Julia Roberts madre eroica

 

Julia Roberts e Lucas Hedges in "Ben is Back"


Scritto e diretto da Peter Hedges (autore del romanzo "Buon compleanno Mr. Grape"), nei panni del protagonista, c'è il figlio Lucas Hedges, uno dei migliori attori della sua generazione (guardatelo anche in "Manchester by the Sea" per il quale ha ricevuto una candidatura all'Oscar; e nell'intenso "Boy Erased"). 

Uscito nel 2018, "Ben is Back", non è stato un successo al botteghino, ha incassato circa dieci milioni di dollari, che non hanno superato le spese del budget. Eppure si tratta di un buon film che appassiona, soprattutto nella seconda parte, più movimentata. Tutto si svolge nell'arco di 24 ore, nel giorno della vigilia di Natale, e come un giallo, la tensione cresce mentre si avvicina il finale: inatteso e drammatico. Notevole è l'interpretazione dei due protagonisti: Julia Roberts e Lucas Hedges, che danno il meglio e hanno una bella intesa sullo schermo. Lui è Ben un giovane con problemi di droga e lei Holly una madre disperata che cerca di salvare il figlio dalla dipendenza.

Julia Roberts e Lucas Hedges in "Ben is Back"
Holly conduce la classica esistenza tranquilla: una casa borghese, un cane. Vive in un piccolo centro, con il secondo marito (da cui ha avuto due bambini) e con una figlia adolescente nata dal primo matrimonio. Holly sente il peso della tragedia e carica tutto eroicamente sulle spalle, andando anche contro il partner (molto severo) che non ama Ben e anzi non perde occasione per innescare polemiche. Uno scontro che, la notte di Natale, darà il via a una tragica avventura. 

Hedges scrive un film personale (sua madre ha avuto problemi di dipendenza); un film che rappresenta bene il rapporto viscerale tra genitori e figli. Quanto al cast: è stata la Roberts a convincere Hedges a scegliere il figlio Lucas per la parte di Ben. Il direttore della fotografia di "Ben is Back" è Stuart Dryburgh, che ha ricevuto una nomination all'Oscar per "Lezioni di piano"

E a proposito di storie tra madri e figli, vi raccomando il particolarissimo e disturbante "Sister". Mentre sulla dipendenza consiglio il recente "Beautiful Boy" con Steve Carell e Timothée Chalamet

©micolgraziano 

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