Capolavori in bianco e nero: "Rapina a mano armata" di Stanley Kubrick!

 

Elisha Cook Jr. e  Marie Windsor in una scena di "Rapina a mano armata"


"Rapina a mano armata" (Titolo originale: "The Killing") di Stanley Kubrick uscì nel 1956 ed è tratto da un romanzo di Lionel White. Oggi il film è una pietra miliare per gli appassionati di heist movie e "colpi grossi". Quentin Tarantino , fan della pellicola, ad essa si è ispirato per "Le iene" (1992). Anche Kirk Douglas rimase molto colpito da quest'opera di Kubrick: i due lavorarono insieme in "Orizzonti di gloria" (1957). 

Cari lettori, avevo già citato "Rapina a mano armata", a proposito delle maschere indossate dai malviventi negli heist movie. Qui il rapinatore Johnny (Sterling Hayden) si copre il viso con una maschera da clown per svaligiare un ippodromo e portare via due milioni di dollari. 

Per realizzare il piano, il criminale Johnny, che è il capo della banda, recluta una serie di personaggi: un agente corrotto, un cassiere dell'ippodromo, un barista, un lottatore mastodontico con lo scopo di scatenare una rissa, un tiratore scelto che deve sparare a un cavallo per scombinare le acque e distrarre la polizia. 

Gli ingredienti tipici del genere li troviamo tutti e il risultato è una delizia gustosissima al palato dei cinefili. Immancabile la dark lady, moglie fedifraga (una splendida Marie Windsor che Kubrick scelse dopo averla vista nel noir "Le iene di Chicago") che fa il doppio gioco: vuole mettere le mani sul bottino e spartirlo col giovane amante. E ancora risse, dialoghi rapidi e taglienti, armi (nascoste in innocenti scatole di fiori). E poi il momento clou che lascia a bocca aperta: una nuvola di banconote in balia del vento...

Il finale è avvincente. Così come fantastici sono gli attori del cast. Sterling Hayden lavorerà con Kubrick anche ne "Il dottor Stranamore". Elisha Cook Jr. è perfetto ("Il mistero del falco", "La tua bocca brucia") con quell'espressione drammatica e gli occhi sbarrati.  

La fotografia è caratterizzata da un glorioso bianco e nero. Memorabili le scene tra i coniugi Sherry e George, fresche ed eleganti (e mi ricordano certe atmosfere alla Woody Allen). 

©micolgraziano


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