"La signora scompare" di Alfred Hitchcock (1938)

 

"La signora scompare"


"La signora scompare", considerato uno dei migliori film britannici di sempre, piaceva molto a François Truffaut e Orson Welles. In questo thriller, Hitchcock inserisce tutti i temi a lui cari: quel misto di commedia e brivido; classe, eleganza. Non mancano i cattivi di turno che sciolgono veleni nei drink (tipici dei gialli di Agatha Christie) e l'ipotizzata follia del personaggio chiave, follia necessaria a scombinare le carte e infittire il mistero...

Un'adorabile anziana signora inglese, educata e compìta, che indossa un completo di tweed e va dicendo ai passeggeri che viaggiano sul suo stesso treno di essere una governante e di amare tanto i bambini. Sorseggia amabilmente tè e corre in aiuto di chi ha bisogno. La gentile signora si chiama Miss Froy  (una strepitosa May Whitty, attrice teatrale) e stringe amicizia con Iris (Margaret Lockwood) una giovane  (inglese anche lei) che, dopo aver ricevuto un accidentale colpo in testa, è sul punto di perdere i sensi. Miss Froy le resta accanto e la invita a bere qualcosa nella carrozza ristorante. Quando però la ragazza si risveglia, seduta nel suo scompartimento, della premurosa governante non v'è più traccia. Sparita nel nulla. E, fatto inquietante, nessuno sembra averla vista. Di più: nessuno sembra averla mai vista. Iris viene bollata come una sconsiderata in preda alle allucinazioni. Il mistero è fitto. Chi crede a Iris? Soltanto Gilbert, un giovanotto (Michael Redgrave) e musicista. Persino due viaggiatori che avevano passato la zuccheriera a Miss Froy negano che Miss Froy sia mai esistita. Ma, dicevo, c'è qualcuno che crede alle parole di Iris, contro tutto e tutti, ed è proprio Gilbert, il clarinettista. Insieme a Iris inizia a investigare, a setacciare ogni angolo del treno. I due (che diventano un po' Sherlock Holmes e Watson) si trovano così a dover affrontare un oscuro prestigiatore spagnolo che sguscia via, addirittura, da un baule (il baule torna in Hitchcock nel celebre "Nodo alla gola"), e poi un'oscura brigata: un medico dall'aria sinistra, una suora che calza scarpe col tacco. Allarmante la presenza sul convoglio di un corpo bendato, alla stregua di una mummia. La britannica Margaret Lockwood, in uno dei ruoli di maggior successo, ricorda in certi momenti Vivien Leigh che venne anche considerata per il ruolo di Iris. Il cast è straordinario come Michael Redgrave, anch'egli attore di palcoscenico (padre di Vanessa Redgrave). "La signora scompare" è uno dei gialli migliori ambientati sul treno. Del film (tratto dal libro di Ethel Lina White) è stato fatto un remake nel 1979 con protagonista Angela Lansbury (la mitica Signora in giallo). Se il genere vi appassiona, guardatevi anche "Assassinio sull'Orient Express" (dal romanzo di Agatha Christie) sia la versione degli anni Settanta diretta da Sidney Lumet sia il rifacimento di Kenneth Branagh del 2017. In entrambi i casi i protagonisti sono grandi nomi di Hollywood. 

©micolgraziano


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