"The Last Duel" di Ridley Scott - Imperdibile!


Matt Damon nel film "The Last Duel" di Ridley Scott


Presentato fuori concorso a Venezia, “The Last Duel” è un’opera imponente. Ridley Scott che ha segnato la storia del cinema con pellicole come “Blade Runner”, “Thelma & Louise”, “Il Gladiatore”, realizza un film epico, solenne. Il cast è di lusso: Matt Damon, Ben Affleck, Adam Driver (diretto da Scott anche in “House of Gucci”) e l’ottima Jodie Comer, attrice britannica nota al grande pubblico per aver interpretato la serie cult di BBC America “Killing Eve”. Splendida è la fotografia di “The Last Duel”, livida e cupa, come si addice al periodo storico in cui si svolge la vicenda (il Medioevo). Mozzafiato le scenografie. Le riprese si sono svolte tra la Francia e l’Irlanda. Suggestiva la colonna sonora firmata Harry Gregson-Williams (“Mulan”). La sceneggiatura è tratta dal libro dell’americano Eric Jager, critico letterario, esperto di storia medievale. Il testo ricostruisce fatti realmente accaduti nella Francia del Trecento: ci parla dell’ultimo duello di Dio. A sfidarsi due acerrimi nemici: Jean de Carrouges, mascella serrata, una grande cicatrice sul volto, cavaliere austero, di buona famiglia, ma dai modi spicci e glaciali e Jacques Le Gris, scudiero libertino, calcolatore; coccolato a corte. I due si sfidano all’ultimo sangue in scene da brivido, che sottolineano tutta l’efferatezza della circostanza. Jean de Carrouges vuole giustizia per se stesso e per sua moglie Marguerite: Le Gris ha violentato Marguerite, introducendosi con l'inganno nel castello. Marguerite non resta in silenzio, come le impone Le Gris, e lo accusa pubblicamente, in un tempo in cui le donne non avevano lo stesso potere degli uomini. Lei, colta, impavida, percorre una strada ardua che potrebbe portarla al rogo. Nessuno sembra credere alla sua versione dei fatti. La suocera la disprezza. Idem la migliore amica che la mette nei guai davanti ai giudici, rivelando alcune confidenze. A decidere la sorte di Marguerite sarà la lotta feroce, il duello, appunto, tra i due uomini. Se il marito di Marguerite dovesse morire, anche lei verrebbe condannata, arsa viva in pubblica piazza. Le fasi del combattimento restano impresse e, al momento dell'epilogo (non svelo chi dei due avrà la meglio), richiamano alla memoria certe immagini di pittura sacra: si vede un corpo senza vita, coperto in parte da una fascia di stoffa, trascinato via, tra la polvere. “The Last Duel” è ora al cinema. 

©micolgraziano 

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