Sandra Bullock in "Piovuta dal cielo"

 

Sandra Bullock in una scena di "Piovuta dal cielo"

Che forza della natura, Sandra Bullock, in questa commedia del '99, dal titolo "Piovuta dal cielo". La sceneggiatura è del brillante Mark Lawrence, autore di storie accattivanti come "Two Weeks Notice" (sempre con la Bullock) o "Scrivimi una canzone", con Hugh Grant. Perché consiglio "Piovuta dal cielo"? Semplice: è un film che spazza via noia e tristezza. E ci lascia un bel messaggio: vivere al meglio ogni attimo. 

Sandra Bullock, dicevo, è insuperabile, deliziosa, nella parte di Sarah. Chi è Sarah? Una ragazza ingenua, sfrenata, che si caccia puntualmente nei guai. Ma facciamo un passo indietro: oltre a Sarah abbiamo Ben (l'ottimo Ben Affleck). Ben è il classico bravo ragazzo, un intellettuale (per lavoro scrive note sulla quarta di copertina dei libri), un giovanotto tutto d'un pezzo, casa e famiglia, e che è in procinto di sposare la donna della sua vita. Ben e Sarah, differenti come il giorno e la notte, s'incontrano in aereo, diretti da New York a Savannah, in Georgia. Per colpa di un guasto, però, restano a terra e partono in auto accodandosi a un tizio incrociato all'aeroporto (idea bizzarra di Sarah). Da quel momento non avranno più pace...e Savannah, la loro meta, si farà sempre più lontana...

Che dire? Si ride, merito di una Bullock frizzante, in splendida armonia con Affleck. La rom-com abbraccia il road movie. I dialoghi filano. Le battute sul matrimonio lasciano il segno. Quanto ai rimandi: salta subito in mente un classico della Hollywood dei tempi d'oro: "Accadde una notte" (1934) con Clarke Gable e Claudette Colbert. E quindi "Quattro passi fra le nuvole" (1942) di Alessandro Blasetti.

Infine: se volete sapere cosa si è detto nel corso dei secoli sull'argomento matrimonio, leggetevi l'antologia realizzata dallo scrittore siciliano Gesualdo Bufalino: "Il matrimonio illustrato". 

©micolgraziano



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