"Cry Macho" di Clint Eastwood

"Cry  Macho"


“Cry Macho” di Clint Eastwood è tratto dal libro omonimo (pubblicato nel 1975) dell’americano N. Richard Nash. Della sceneggiatura si è occupato Nick Schenk, che aveva già collaborato brillantemente con Clint Eastwood ("Gran Torino", "The Mule"). Clint Eastwood (qui regista, interprete, produttore) è tornato a emozionarci, alla veneranda età di novantuno anni, con un film romantico, dal gusto classico, che rapisce fin dai primi istanti. Un western soft, ricco di sentimento e di umanità; intrecciato al buddy movie: un anziano e un adolescente prima si guardano in cagnesco e dopo diventano un cuore e un'anima. Un racconto vecchio stampo ambientato lungo le strade assolate dell’America profonda, quella del Texas, per poi scendere giù giù fino in Messico dove una gentile signora dai capelli lunghi e neri, cuoca provetta e nonna premurosa, s’innamora di Mike, soprannominato il “gringo”, sulle cui tracce c'è un gruppo di uomini senza scrupoli. Mike, cowboy solitario, ironico, lingua tagliente, un passato tormentato, è partito dagli Stati Uniti a bordo del suo bolide per fare un piacere a un suo caro amico: Mike deve portare negli USA il figlio di quest'uomo. 

Cry Macho
Il ragazzo si chiama Rafo, è un adolescente "selvaggio" (secondo la madre) finito in brutti giri. Rafo gioca a fare il duro. Anche perché sua madre non è certo una santa. L’unico vero amico di Rafo è un vispo gallo (durante le riprese ne sono stati usati ben undici di galli) da combattimento; un gallo che accompagna il giovane Rafo ovunque e che, all’occorrenza, non esita a difenderlo dai malintenzionati. Una sorta di cane da guardia. È proprio il gallo il "Macho" del titolo. Rafo lo ha chiamato Macho perché, spiega fiero, è un animale coraggioso che non si tira mai indietro. Mike il "gringo" e Rafo dovranno superare una serie di difficoltà (inseguimenti, furti, perquisizioni, eccetera eccetera) per portare a termine la loro missione; si rifugeranno in una chiesetta. Loro alleata sarà Marta, che gestisce una vecchia locanda; Marta, una sorta di angelo custode per i due "avventurieri". Il vecchio Mike e il piccolo Rafo si capiscono al volo. Il vecchio, cresciuto nei ranch, insegna al pupillo a cavalcare e a domare i cavalli. Mike, cappello e occhiali scuri, lo vediamo filare via a bordo di grandi Ford e di pick-up dall’aria vissuta, quei pick-up che sono una costante nei film di Clint Eastwood, da “I ponti di Madison County” fino a “The Mule”. "Cry Macho" fa presa sullo spettatore. Clint Eastwood è magnetico nei magnifici primi piani carichi di malinconia e tenerezza. Da segnalare le splendide ballate della colonna sonora
©micolgraziano 

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