"The Lost City" (2022), Sandra Bullock in una commedia ricca d'avventura

 

Sandra Bullock

"The Lost City", una trama che cita un classico anni '80


“The Lost City” è un mix di romanticismo, azione e avventura. Potremmo definirlo luminoso blockbuster o vivace pop-corn movie. Il film adatto a chi cerca un po' di svago. Super star è Sandra Bullock, qui in coppia con un ottimo Channing Tatum ("Magic Mike"). 

The Lost City
Il duo Tatum-Bullock funziona. C’è una buona chimica tra i due. Tatum interpreta il classico dongiovanni, l’adone che fa impazzire le donne. Eppure questo frivolo casanova dalla parrucca bionda (strappa risate la scena in cui la folta chioma scivola miseramente), questo adone dai muscoli d'acciaio mostra via via una profonda sensibilità e un coraggio da leone (se bisogna attraversare la foresta, come accade in questa storia, il "fegato" è l'ingrediente numero uno). Dietro la macchina da presa troviamo i fratelli Aaron and Adam Nee.

Il cast è, dunque, esaltante. C'è anche Daniel Radcliffe ("Harry Potter") in un ruolo da cattivo (ma ora si preferisce usare il termine "villain"). Da segnalare la presenza di Brad Pitt, carismatico in un piccolo ruolo che resta impresso. E la fantastica Da'Vine Joy Randolph, ironica e grintosa. Straordinaria in un monologo sui massaggi e il bisogno di riposo.

Quanto a Sandra Bullockè il traino del film, il nome che trascina le folle. Sandra Bullock è Loretta, una celebre scrittrice di romanzi rosa, libri che narrano di passioni incontenibili che si consumano in luoghi sperduti e carichi di mistero. Terre lontane che custodiscono preziosi tesori nascosti. Loretta è un tipo solitario dopo la morte dell'adorato marito con cui condivideva l'amore per l'archeologia. Conduce vita ritirata, nel suo lussuoso appartamento, beve champagne nella vasca da bagno, non risponde al telefono, e scrive a fatica, soltanto per onorare i contratti milionari con l'editore. 

Loretta è irresistibile con quel suo abito tutto lustrini, glitterato fucsia (è uno degli elementi comici del film), e così vestita corre a perdifiato nella giungla. Scala rocce, si rotola sulla terra legata ad una sedia, si tuffa in acque paludose, tocca le sanguisughe a mani nude. Accanto a lei, il modello di copertina (all'inizio lei lo detesta), l'uomo il cui volto compare nelle pagine dei suoi romanzi. Sarà lui a salvarla dalle grinfie del "villain", il cattivo che rapisce Loretta e la porta in un'isola sperduta. Perché Loretta viene rapita? Perché l'assetato malvagio vuole l'aiuto di Loretta per conquistare gli ori custoditi in un'antichissima tomba. (Se amate le cacce al tesoro, guardate "Uncharted"). 

Sandra Bullock è tornata alla commedia, dopo le parentesi cupe di “Bird Box” e “The Unforgivable” “The Lost City” è un film solare. Un film per tutti. Per famiglie. Girato con garbo. Un'opera che non si prende troppo sul serio e che s'inserisce nella tradizione cinematografica degli anni Ottanta, quando andavano fortissimo le storie di Indiana Jones e pellicole come “All’inseguimento della pietra verde”, di Robert Zemeckis, commedia romantica ambientata nella giungla con la coppia Michael Douglas e Kathleen Turner.  E la sceneggiatura di "The Lost City" ha molto in comune con "All'inseguimento della pietra verde"

©micolgraziano 

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