"Addio al nubilato" (2021), commedia american style - Su Prime Video

 

Chiara Francini

"Addio al nubilato"
Una notte da leoni al femminile

Roma, anni Novanta. Siamo a Testaccio, al cimitero acattolico dove si trova la tomba del poeta inglese John Keats. Cinque liceali, amiche per la pelle, si promettono fedeltà eterna e giurano che, da grandi, non diventeranno mai e poi mai signore (“Non sono una signora” è la colonna sonora del film, con cameo di Loredana Bertè). 

Laura Chiatti
Il tempo passa. Le ragazze ormai quarantenni (qualcuna però si vergogna e nasconde l'età). Ognuna col proprio lavoro, e un bagaglio di delusioni. Linda (Laura Chiatti) è una fotografa. Single, romantica e molto fragile. Vanessa (Chiara Francini), divorziata (il marito l'ha lasciata per stare con un uomo) è un’attrice che non riesce a sfondare, madre di una figlia ribelle. Fra le battute più gustose di Vanessa: “La mia vita è un film di Lars von Trier”, "Una donna vale la misura di reggiseno che porta". Eleonora (Antonia Liskova) è, invece, una ‘life coach’ che dà lezioni di sesso a donne mature. Eleonora, fissata con lo shopping, ninfomane, si concede a tipi rozzi e improbabili (come si vede nel finale). Akiko (Jun Ichikawa) è una sorta di figlia dei fiori, vegana, si nutre di mele, beve mandragola (citazione dotta che rimanda alla celebre opera teatrale di Machiavelli, e qui emerge il Francesco Apolloni drammaturgo). Akiko va in giro con un maiale al guinzaglio. E poi c’è Chiara di cui però non sappiamo granché. Di lei conosciamo solo il volto di adolescente. Chiara, avvolta nel mistero. Chiara (Antonia Fotaras, "Il silenzio grande") vive negli Stati Uniti e un bel giorno si “palesa” via WhatsApp per annunciare alle amiche che sta per convolare a nozze. Il matrimonio e i party prima della cerimonia, si sa, da sempre sono ottimo spunto di partenza per commedie esilaranti, soprattutto a Hollywood. È al cinema brillante americano che s'ispira questa pellicola di Apolloni ("Una notte da leoni" ovviamente. Ma non bisogna sottovalutare l'influenza di titoli come "Le amiche della sposa" o "Bride Wars - La mia migliore nemica"). 

"Addio al nubilato"
L'invisibile Chiara, quindi, le invita alla festa di addio al nubilato. Prenota per loro una suite stratosferica in uno degli alberghi più cool della Capitale. Linda, Vanessa, Akiko ed Eleonora chiacchierano, mangiano, bevono champagne, in attesa della sposa che...non arriva. Dov’è Chiara? Che fine ha fatto? Boh. Lei continua a inviare messaggi in chat, a indirizzare le quattro qui e lì mettendo in piedi una rocambolesca caccia al tesoro. Le amiche si lanceranno in avventure notturne sfrenate, rideranno, piangeranno e combineranno parecchi guai. Le gag divertono, anche se a volte risultano trite o datate (per esempio: il riferimento all'autista Ambrogio dello storico spot dei cioccolatini Ferrero Rocher). Immancabile lo spogliarellista muscoloso che diventa oggetto sfrenato di desiderio (Akiko, zitta zitta, si farà avanti...). Gozzoviglie e follie. Colpi di scena che sfociano in un finale inatteso e malinconico. “Addio al nubilato” è tratto da un testo teatrale dello stesso Francesco Apolloni che realizza una commedia colorata, gioiosa, anche se discontinua in alcuni passaggi. Ad ogni modo il film è gradevole e il quartetto di attrici funziona a meraviglia. C'è un'evidente chimica tra loro, complicità salvifica che dà una bella energia alla sceneggiatura. Chiara Francini è esilarante e le frasi migliori appartengono alla sua Vanessa. "Addio al nubilato" è un film da vedere se volete trascorrere un po' di tempo in allegria. 

"Addio al nubilato" (2021) è disponibile su Prime Video 

©micolgraziano 

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