"Settembre", recensione del film di Giulia Steigerwalt - In sala dal 5 maggio 2022

 

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"Settembre" è il titolo di questa interessante (garbata) opera prima firmata Giulia Steigerwalt. Steigerwalt ha iniziato la carriera come attrice ("Come te nessuno mai" di Gabriele Muccino), si è poi dedicata alla sceneggiatura ("Il campione", "Croce e delizia", "Marilyn ha gli occhi neri") ed è approdata, infine, alla regia. Ha una passione per le storie drammatiche e leggere al contempo. Il binomio tragedia-commedia ai cinefili fa subito venire in mente Woody Allen, che sa bilanciare con intelligenza dolore e sorrisi. Ironia della sorte, il lungometraggio di Steigerwalt s'intitola proprio "Settembre" come il "Settembre" di Woody Allen, pellicola del 1987 con Mia Farrow e Dianne Wiest

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"SETTEMBRE", TRA CINECITTÀ E HOLLYWOODGiulia Steigerwalt è di origine statunitense (nata a Galveston, Texas). È legata al cinema d'autore indipendente e tra i suoi film preferiti ci sono "Lady Bird", "Little Miss Sunshine", "Juno". "Settembre" ricorda, dunque, l'indie made in Usa. Anche se in quest'opera prima (che ha tutte le caratteristiche per restare nel tempo) si sente lo stile di Cinecittà, declinato in una romanità vibrante e mai sopra le righe. 

"Settembre" è una commedia corale scritta con sensibilità e diretta con efficacia. Gli attori perfettamente in parte. Il copione non conosce forzature né banalità. Né tantomeno volgarità: i baci sono casti (come le vecchie commedie in bianco e nero) e i sentimenti accennati con pudore. La recitazione fluisce con naturalezza. Ben calibrati i silenzi e i tempi. 

Nel cast Fabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi, Thony ("Momenti di trascurabile felicità").

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"SETTEMBRE", TRAMA: Al centro le vite di vari personaggi, piccoli eroi quotidiani che popolano la periferia di Roma. Una piccola borghesia che abita in periferie spettrali e poco accoglienti. 

Francesca è una quarantenne, madre e moglie. Donna infelice prigioniera di un matrimonio agli sgoccioli: il marito, assente e distratto, preferisce il poker a lei. Il figlio di Francesca è un adolescente in cerca del primo amore. Si ritiene piuttosto ferrato in tema di seduzione e dà lezioni di sesso a una timida ragazzina che vorrebbe fare bella figura con il più "ganzo" della scuola. Francesca è la migliore amica di Debora, anche lei quarantenne infelice, sposata con un marito fedifrago. 

Le due in un momento di disperazione troveranno una sintonia inattesa. C'è poi Guglielmo (Fabrizio Bentivoglio), un medico divorziato e depresso che passa le notti con una giovane prostituta di nome Ana. Ana che è innamorata (ricambiata) del panettiere Matteo (Enrico Borello, "Lovely Boy"), ma il ragazzo non sa che Ana per lavoro vende il proprio corpo. "Settembre" racconta un'umanità fragile che ispira tenerezza. "Settembre" lascia un sorriso e la consapevolezza di aver visto un buon film.

©micolgraziano 

"Settembre", al cinema dal 5 maggio 2022 

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