Viggo Mortensen: il suo primo film da regista

 






"FALLING", PADRE E FIGLIO A CONFRONTO, STORIE DI TENSIONI FAMILIARI


Prima regia di Viggo Mortensen. Il film da lui sceneggiato s'intitola"Falling" e racconta la malattia, la vecchiaia, lo scontro generazionale tra padre e figlio. Presentato al Sundance Festival, l'uscita nelle sale italiane è prevista per il 2020. 


Nella sua carriera ha ricevuto tre nomination all'Oscar ("La promessa dell'assassino", "Captain Fantastic" e "Green Book"), Viggo Mortensen, grandissimo talento, però non è solo attore, ma un artista dai mille volti: poeta, pittore, musicista, fotografo; ha fondato anche una casa editrice indipendente, la Perceval Press. E ora ha fatto il suo esordio dietro la macchina da presa in un film da lui scritto e diretto che s'intitola "Falling", dramma familiare, storia di uno scontro generazionale tra padre e figlio. 
Una scena di "Falling" di Viggo Mortensen

Mortensen interpreta John un uomo che accoglie in casa il padre anziano e malato. La convivenza fa riemergere problemi irrisolti, idee divergenti, l'ostilità del genitore nei confronti del figlio omosessuale. Il ruolo del padre è affidato a Lance Henriksen ("Aliens- Scontro finale"). Nel cast Laura Linney e in un cameo il regista David Cronenberg, con cui Mortensen ha lavorato nello splendido noir "La promessa dell'assassino". 

La storia? È di fantasia. Ma a Mortensen l'ispirazione è venuta un giorno pensando ai propri genitori, alla madre soprattutto, snocciolando pensieri in un continuo andirivieni temporale. Ed è così che procede la narrazione del film, attraverso flashback, con salti tra passato e presente. La sceneggiatura l'ha scritta in due settimane. Il film l'ha dedicato ai suoi fratelli. 

PS. Film che trattano temi simili: "La famiglia Savage".

©micolgraziano


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