"Corro da te" di Riccardo Milani - Remake del francese "Tutti in piedi"

 

Favino Miriam Leone

"Corro da te": dopo il successo del secondo capitolo di "Un gatto in tangenziale", Riccardo Milani dirige il remake della commedia francese "Tutti in piedi" di Franck Dubosc. Protagonisti di "Corro da te": Pierfrancesco Favino in un ruolo che richiede sguardo malandrino da spietato sciupafemmine (seduttore bugiardo e insolente) e Miriam Leone, nei panni di una romantica fanciulla, quasi ottocentesca, sorriso luminoso impeccabile, amante del violino, della musica classica e del tennis. 

Morale: l'amore sboccerà tra i due poli opposti, e solitamente così accade nelle storie rosa di siffatto stile. Il risultato è un film che intrattiene, strappando sincere risate in più di un'occasione. Favola contemporanea dai sentimenti dolci. Adatta ai cuori teneri, ai palati poco avvezzi al cinema crudo che distrugge l'anima e toglie il sonno. 

Non un'opera urticante, quindi. Bensì rassicurante alla pari di morbida schiuma avvolgente in acqua tiepida. Fantastica per trascorrere due ore di serenità e lasciarsi alle spalle il grigio quotidiano (la realtà scadente, come notoriamente ripete il Fabietto di "È stata la mano di Dio"). 

Favino
Il valore aggiunto di "Corro da te" è la presenza, appunto, di Favino, attore di talento, che risolve ogni cosa grazie ad una bravura innata e una potente presenza scenica, una fisicità che ricorda Javier Bardem ed Anthony Quinn. Il personaggio di Favino è in linea col tipico maschio della commedia agra all'italiana, i cinici, bugiardi, e senza scrupoli interpretati da Alberto Sordi, per intenderci, seduttori, dongiovanni incalliti. Favino dà il volto a Gianni. 

Gianni che non esita a cambiar nome di volta in volta, in base all'amante di turno. Gianni considera le donne bambole da collezionare. Scommesse con i ricchi amici del circolo di 'paperoni' che abitualmente frequenta. Gianni è un pezzo grosso pieno di soldi, va in giro con un bolide di lusso e se ne infischia di tutti. Però quando incontra Chiara (Miriam Leone) finisce per perdere la testa. Eppure il loro rapporto inizia con una menzogna: lui finge di essere disabile. Anche Chiara è sulla sedia a rotelle. Ma lei per davvero. Questo equivoco crea situazioni comiche. 

Favino se la cava egregiamente ed è il fulcro. Nel cast troviamo, inoltre, in micro ruoli: Piera Degli Esposti, nella sua ultima apparizione (1938 - 2021), e Michele Placido. Da segnalare Vanessa Scalera ("Imma Tataranni") che si fa notare splendidamente in un numero al karaoke mentre canta "Like a Virgin". 

©micolgraziano

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