ROBIN WILLIAMS: "MRS. DOUBTFIRE"!

Mrs. Doubtfire



Cosa siete disposti a fare per amore?
E ancora: qual è stata la soluzione più bizzarra che avete trovato per risolvere un problema?

Un attore/doppiatore disoccupato, dopo il divorzio, si traveste da governante per passare più tempo con i suoi tre figli, affidati alla ex moglie. 

Liberamente tratto dal libro per ragazzi della scrittrice inglese Anne Fine, "Mrs. Doubtfire", grande successo degli anni Novanta, è stato inserito dall'American Film Institutenella lista delle cento migliori commedie del cinema americano, merito soprattutto di una indimenticabile ed entusiasmante interpretazione del mitico Robin Williams. 

Il film ha vinto l'Oscar per il trucco e due Golden Globe nella categoria miglior commedia e miglior attore protagonista. 
Nel cast ci sono anche Sally Field e Pierce Brosnan ("007 Goldeneye"), e la regia è di Chris Columbus, che ha firmato alcuni titoli passati alla storia: "Mamma, ho perso l'aereo"  (regista) "Harry Potter e la pietra filosofale" (regista) "Gremlins" (sceneggiatore), "I Goonies" (sceneggiatore). 


Sally Field e Robin Williams in una scena di "Mrs. Doubtfire"

Le riprese durarono più di settanta giorni, con lunghe sedute al trucco per Robin Williams, la cui "trasformazione" iniziava all'alba per finire intorno alle 9 di mattina. 

Il film venne girato a San Francisco e, nella memoria di tutti, è l'iconica casa in stile vittoriano, nell'elegante quartiere di Pacific Heights, al 2640 di Steiner Street, venduta nel 2016, al prezzo di oltre quattro milioni di dollari; dopo la morte di Robin Williams la casa divenne meta di pellegrinaggio dei fan, che lasciavano lì davanti fiori e candele. 

Robin Williams creò e improvvisò molto sul set, cosa che lui, attore di razza, amava fare, e diede tutto te stesso. A distanza di ventisette anni, "Mrs. Doubtfire" mantiene intatta quella freschezza che ce lo fa amare come la prima volta. 


PS. Accanto a "Mrs. Doubtfire", nella cineteca ideale non potete non avere "Tootsie" (1982) di Sydney Pollack con Dustin Hoffman e un imperdibile classico: "A qualcuno piace caldo" (1959) di Billy Wilder
(Di Billy Wilder vi avevo già parlato, cliccate qui ↝ "Sabrina")

©micolgraziano



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