Venezia77: "Lasciami andare", thriller dal libro di Coake

 

Stefano Accorsi


Cari lettori, torno a parlarvi dei film di Venezia77, dopo "Le sorelle Macaluso", "Lacci", "Miss Marx", "Padrenostro", "Non odiare", oggi è la volta di "Lasciami andare", opera fuori concorso che ha chiuso la Mostra. Il film, diretto da Stefano Mordini, è tratto dal romanzo You Came Back, dell'americano Christopher Coake. La trama è perfetta per chi divora libri dell'occulto, di religioni orientali, di fisica quantistica o semplicemente per chi è attratto dai racconti sulle case abitate da strane presenze; possiamo dire che questo è un thriller soprannaturale

Magnetica è Venezia (qui si svolge la storia), scura e tenebrosa, bella da togliere il fiato; una città che si fa personaggio, custode di segreti inconfessabili, una presenza viva, carismatica, che accresce il fascino del film. Non è la prima volta che la Venezia diventa luogo per un thriller, pensiamo, per esempio, a "Cortesie per gli ospiti" (1990) di Paul Schrader (è lui che ha scritto "Taxi Driver") e sceneggiato da Harold Pinter.

E veniamo al cast di "Lasciami andare": Stefano Accorsi, Maya Sansa, Serena Rossi (anche in veste di cantante). E poi Valeria Golinoin un ruolo, Golino, come lei stessa lo ha definito, insolito: un personaggio poco limpido, avvolto nell'ombra. Ed è davvero un piacere vederla recitare perché riempie lo schermo con una energia unica e particolare. 

Perché vedere "Lasciami andare"? Perché se da un lato possiamo considerarlo un film di puro intrattenimento dall'altro ci fa riflettere, in maniera profonda, sull'esistenza della vita dopo la morte. 

©micolgraziano

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